Storia

Con l’inaugurazione a Pasqua del 1963 della funivia che sale al Sass Pordoi, a Francesco Dezulian, figlio di Maria Piaz, pioniera del turismo in Val di Fassa e al Passo Pordoi, venne in mente che sul Piz Boè sarebbe stato utile creare un punto di ristoro.

Condivise questo suo pensiero con Luigi Bernard, padre dell’attuale proprietario Guido, che iniziò di lì a poco, nell’estate del 1968 i lavori per la costruzione del rifugio.

Inizialmente fu costruita una teleferica, che poi si ruppe e così molte parti della struttura furono portate in quota a spalla anche dal giovane Guido e dai fratelli.

Nel corso degli anni Guido diventerà prima maestro di sci e poi guida alpina.

Nel ’77 ha gestito il rifugio Forcella Pordoi, abbinando l’attività di guida alpina.

Nel 1980 il rifugio Capanna Piz Fassa, è stato ampliato dalla famiglia Bernard diventando così l’attuale struttura, ovvero il 3000 più accessibile e spettacolare delle Dolomiti.

A partire dall’estate 1988, Guido, ha gestito il Rifugio O. Brentari – Cima d’Asta.

Un intenso passato da rifugista, che ora lo riporta a casa, come ritrovato gestore sulla cima spettacolare cima del Piz Boè.

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